«La musique de l’or». L’operetta parigina alle origini del pop metropolitano.

«La musica dell’oro» è l’espressione che Siegfried Kracauer, autore di uno dei più importanti saggi su Offenbach (Jacques Offenbach e la Parigi del suo tempo, 1976), prende a prestito da Émile Zola (L’argent, 1891) per descrivere il forte impatto che l’operetta ebbe sull’industria dello spettacolo a metà Ottocento. L’operetta parigina, per il suo enorme successo, si afferma infatti come uno dei prodotti artistici più innovativi nel panorama culturale europeo, determinando nuove modalità di produzione e consumo della spettacolarità. L’orizzonte di riferimento è quello urbano, Parigi innanzitutto, di cui l’operetta ne seppe riflettere il complesso intreccio di dinamiche sociali, politiche e culturali che caratterizzava le moderne capitali europee del secondo Ottocento.