Trio Medici

Nei suoi Six grands trios concertants pour pianoforte, violon et violoncelle op. 101, pubblicati nel 1824, Reicha ambisce a «fondere i tre strumenti in modo che ne facciano, per così dire, uno solo, e in questa riunione a rendere interessante ognuno di loro, il più possibile». Egli prende le distanze dal classicismo viennese senza essere travolto dal tumulto di un romanticismo esacerbato. Questo gusto per l’equilibrio si ritrova nel lirismo vellutato del Trio n. 4 «Sérénade» di Reber, composto verso il 1862. Nel secondo movimento, al quale il lavoro deve il suo nome, come nelle altre sequenze, gli strumenti cantano combinando la vitalità ritmica con l’eleganza delle linee.

Henri REBER: Trio op. 25 n. 4 “Sérénade” in re maggiore
Antoine REICHA: Trio per violino, violoncello e pianoforte in re minore op. 101 n. 2