LA NONNE SANGLANTE
DI CHARLES GOUNOD

10/06/2018

Domenica 10 giugno alle 21 Bru Zane Classical Radio trasmetterà La Nonne sanglante (1854), opera in cinque atti di Charles Gounod (1818-1893).

Libretto di Eugène Scribe e Germain Delavigne
Prima rappresentazione: Opéra de Paris, il 18 ottobre 1854

CHOR UND HERREN-EXTRACHOR DES THEATERS OSNABRÜCK
OSNABRÜCKER SYMPHONIEORCHESTER
Hermann Bäumer direzione

Rodolphe Yoonki Baek
Agnès Natalia Atamanchuk
La Nonne sanglante Eva Schneidereit
Le Comte de Luddorf Marco Vassalli
Arthur Iris Marie Kotzian
Pierre l’Ermite Frank Fäber
Anna Miyuki Nishino
Le Baron de Moldaw Genadijus Bergorulko
Fritz Kolja Hosemann
Arnold Sang-Eun Shim
Norbert Tadeusz Jedras
Théobald Ji-Seong Yoo

In Inghilterra, nei primi decenni del XVIII secolo, la moda del romanzo noir si nutre di leggende medioevali. Pubblicato nel 1796, The Monk (Il monaco) di Matthew Gregory Lewis è uno dei più grandi successi di questo genere. Il testo mette in scena la storia di una «suora sanguinaria», figura tradizionale della letteratura tedesca, costretta dalla famiglia a prendere i voti. Lungi dal rinunciare ai piaceri terreni, la religiosa uccide uno dei suoi amanti, prima di essere a propria volta assassinata. Sotto la Restaurazione, la moda gotica caratterizzata dalla presenza di fantasmi e spiriti maligni conquista la scena musicale francese di maggior rilievo. All’Opéra, i parigini scoprono la leggenda di Roberto il diavolo fin dal 1831, poi quella di Maria de Rudenz, personaggio ispirato alla figura della suora sanguinaria de Il monaco, nel 1840. Nel 1841 Berlioz lavora ad una partitura in quattro atti, concepita sulla base di un libretto di Eugène Scribe e Germain Delavigne ispirato al bestseller di Lewis. Impegnato in altri progetti, il compositore non ne completerà mai la scrittura. È così a Gounod che i librettisti affidano il compito di musicare il loro adattamento ampiamente edulcorato del Monaco. Nel loro testo, la suora è animata da sentimenti d’amore più nobili che nel romanzo di Lewis, e viene uccisa dall’amato. Intrapresa nel 1852, la composizione di quest’opera in cinque atti viene conclusa l’anno seguente. Inizialmente programmata per il mese di dicembre del 1853, la rappresentazione avviene infine il 18 ottobre del 1854. L’opera ottiene un relativo successo ed un’ottima ricezione critica. Ne La Presse, Théophile Gautier elogia la «serietà» di Gounod, il quale «non fa nessuna concessione al cattivo gusto». Malgrado l’accoglienza positiva, l’opera sembra essere stata a lungo assente dalla scena lirica, fino alla sua recente riscoperta in diversi teatri europei.